Cari amici motociclisti,

con queste righe Vi informo che ho deciso di abbandonare gli indugi e quindi di candidarmi alla Presidenza della Federazione Motociclistica Italiana alle prossime elezioni dell’11 dicembre 2016. Lo faccio soprattutto per una “naturale” progressione della mia “carriera” da dirigente, esclusivo frutto della mia passione per questo mondo, ma anche perché in questo ultimo periodo ho raccolto molte sollecitazioni e manifestazioni di stima che hanno rafforzato le motivazioni a candidarmi per governare il rinnovamento della FMI ed a tracciarne il futuro. A questo scopo per rappresentarvi le mie idee e soprattutto per ascoltare le Vostre opinioni Vi raggiungerò in vari incontri che saranno programmati in tutto il territorio nazionale.

1L’esperienza maturata in tanti anni trascorsi all’interno del mondo motociclistico mi consente di non farmi trasportare dalla facile “politica sportiva”, evitando di esibire un programma standardizzato, fatto di ovvie promesse che tutti possono snocciolare perché, ovviamente, servono solo a fare audience ed a catturare consensi.

E’ per questo che la definizione che preferisco non è quella di “programma” ma bensì quella di “Lettera d’Intenti per Governare il Rinnovamento”, che contiene degli obbiettivi chiari e concreti. Di seguito ne avete un panorama. Ma le idee, per essere vincenti, vanno elaborate e portate avanti insieme, così come anche la gestione della FMI dovrà essere non verticistica ma condivisa.

Credo di conoscere abbastanza bene la Federazione, proprio perché ho avuto modo di avere un ruolo in FMI, prima da Consigliere (eletto in quota “piloti” e tuttora licenziato), poi da Presidente della Commissione Sviluppo Attività Sportive e da Vice Presidente.

E con questa conoscenza posso dire che tanto è stato fatto, molte volte bene ed alcune volte meno. Riconoscere gli errori è indice di umiltà e spirito critico che dovrà essere una costante della prossima gestione. Chiunque diventerà presidente dovrà partire dalla consapevolezza che la FMI non è una Federazione come tutte le altre ma è una macchina molto complessa. Nella Nostra Federazione abbiamo tante discipline e attività, ed ognuna di loro costituisce, sia per tipologia che per organizzazione, una Federazione a “se stante”. Abbiamo tanti “pianeti” diversi tra loro che però fanno parte di un unico “sistema solare”. Il Trial è diverso dalla Velocità, l’Enduro dal Turismo, il Motocross dal Registro Storico, l’Educazione Stradale dal Motorally, ecc.ecc.

La FMI non è poi un’isola nel mare, lontana dagli altri: è una delle 45 Federazioni nazionali italiane inserite in un complesso sistema sportivo. I suoi confini frastagliati si intersecano continuamente con le Leggi dello Stato, gli obiettivi e le scelte del Comitato Olimpico Nazionale, le visioni e gli indirizzi della Federazione Internazionale. Questo è un “SISTEMA” nell’ambito del quale siamo chiamati a operare, a interagire, a rappresentare e sostenere le nostre ragioni ben consapevoli delle nostre esigenze.

Si deve partire da questa consapevolezza, senza sbandierare facili slogan, con obiettivi ben individuati di breve e medio periodo che consentano di portare la Federazione Motociclistica Italiana verso nuovi ed importanti traguardi, con rinnovata fiducia, a stretto contatto con i Tesserati, con i Moto Club, con i Delegati Provinciali, con i Comitati Regionali nella loro interezza, con tutto il Nostro Mondo mossi in primo luogo dalla Passione che è il vero motore di ognuno di Noi….. e che a volte funziona anche “senza benzina” !

Con questi presupposti cercherò di fare una panoramica sui predetti obbiettivi, cercando di essere sintetico, ma pronto a recepire e valutare ogni consiglio e progetto che venga da tutti Voi.

COMITATO CONSULTIVO: inizio parlandoVi del Comitato Consultivo, struttura che ho presieduto negli ultimi quattro anni e che ha affrontato tanti temi federali in varie riunioni con i Presidenti dei Comitati Regionali (Co.Re.). Ritengo che questa struttura dovrà essere resa più indipendente dal Consiglio Federale. A tale fine sarà presieduto non più da un Consigliere Federale come in passato ma bensì da un Presidente di Comitato Regionale e composto inoltre da altri due Presidenti di Co.Re.; tutti saranno eletti nei rispettivi ruoli da tutti i Presidenti dei Comitati Regionali. Questo garantirà maggiore autonomia e non più scelte di uomini fatte dall’alto. Ne farà poi parte anche un Consigliere Federale il cui ruolo sarà quello di congiunzione con il Consiglio Federale. Questo organo rivaluterà il ruolo dei Co.Re. che a loro volta dovranno farsi portatori di istanze e progetti, esaltando il ruolo propositivo del Comitato e consentendo di divulgare le idee di pochi a tutti gli altri. Il Presidente del Comitato Consultivo, o eventualmente a rotazione altri Presidenti dei Co.Re., sarà invitato a partecipare come esperto ai Consigli Federali su specifici temi. Questo garantirà ovviamente la massima trasparenza sull’operato dell’organo politico federale. La distribuzione dei contributi funzionali ai Co.Re., che andranno rivisti tenendo conto delle rispettive esigenze di ciascun Co.Re., dovrà essere decisa anche con il loro parere espresso attraverso il Comitato Consultivo. Nell’ottica poi di prestare un ausilio concreti ai nuovi Presidenti di Co.Re., oltre che prevedere una loro specifica formazione, potrà essere istituita una figura di esperienza che potrà recarsi presso i vari Comitati Regionali.  I Comitati Regionali dovranno avere poi un ruolo più attivo con l’inserimento di alcuni rappresentanti nelle varie Commissioni sportive; questo consentirà, nell’ottica di “ascolto del territorio”, di vivere le scelte dall’interno e meglio comprenderle. Non più il Territorio staccato dal centro ma parte attiva e di consulenza.

V3ELOCITA’: Un settore che ha al suo interno molteplici attività e che in passato ha visto un coinvolgimento maggiore di vari Moto Club. Oggi non appare pensabile che un “semplice” Moto Club possa affrontare i rischi di gestione di una gara del CIV. La passione di questi MC però, così come di tanti altri, è un valore aggiunto ed importantissimo che non si può disperdere, e proprio per questo va ricercata una valorizzazione di quella che è la nostra base. Si dovranno pertanto stimolare i MC a presentare delle iniziative e dei progetti che possano essere valutati e condivisi.

Il nostro impegno nella velocità ci ha portato nel recente passato anche ad avere un Team in Moto 3 per dar modo a tante giovani promesse di emergere in un mondo difficilissimo ed in tanti ci sono riusciti grazie anche al nostro intervento diretto. Intervento diretto che potrà continuare ad esistere in una forma diversa, con un progetto ancor più strutturato per dare sostegno a quei piloti meritevoli in ambito mondiale e soprattutto nazionale, con borse di studio e/o supporti economici ben delineati e soprattutto trasparenti. Non dobbiamo dimenticare le origini della velocità che per me, da romagnolo, partono dalle minimoto che tanti campioni ci hanno dato per poi salire gradualmente a tutti gli step successivi fino alle classi maggiori. Quindi supporti dal basso verso l’alto accompagnando questi piloti sino a quando le risorse a disposizione ce lo permetteranno. E questo lo dico non solo per la velocità ma anche per tutte le altre discipline che abbiamo nel nostro “sistema solare”, discipline che meriteranno la stessa considerazione della velocità sia in termini di investimento economico che di impegno strutturale. Il nostro CIV, per il quale dovremo mantenere la copertura televisiva ed un montepremi per i piloti, non ha nulla da invidiare al CEV ed anzi può crescere ancora soprattutto a livello internazionale. Questo comporterà un lavoro politico non facile a livello internazionale ma che sono sicuro di poter affrontare con successo. Sarà più facile farlo se valorizzeremo il “Sistema Italia” e cioè tutto quello che ruota attorno al CIV unendo le forze e le realtà che operano in questo mondo e cioè i Team, gli Autodromi, le Case Motociclistiche, i Produttori di pneumatici, i Distributori dei carburanti, coloro che creano tecnologie applicate, coloro che producono caschi e abbigliamento ed in generale con tutti coloro che ruotano in un contesto mondiale che, se ben guardiamo, è formato in buona parte da italiani. Tutto dipenderà dal coinvolgimento che riusciremo ad ottenere, ma credo che gli argomenti che avremo a disposizione ci consentiranno di raggiungere questo obiettivo. Ripensare inoltre ad un progetto monomarca tipo Junior GP che promuovemmo alcuni anni fa non sarebbe sbagliato per la promozione del settore. Infine si dovrà individuare un referente del Consiglio Federale che dia un supporto politico ai Coordinatori della Velocità, dalla Velocità in pista, passando per le molteplici categorie e classi, sino alla Velocità in salita.

MOTOCROSS – MINICROSS – SUPERMOTO: sport bellissimi fatti di fatica, sudore e sacrifici, che dovranno avere un supporto economico importante per migliorare i buoni risultati già ottenuti. Quindi nuova linfa con investimenti mirati a sostegno dei Piloti e dei Mc Organizzatori con una programmazione che consenta di garantire il rispetto degli impegni presi e con nuove formule di gara. Sicuramente cercando di fare il meglio per migliorare la sicurezza delle piste, facilitando interventi dedicati. L’omologazione delle piste non dovrà più essere solo “autorizzativa” ma direi ancor più “consultiva”, attraverso l’ausilio di piloti e tecnici esperti che sapranno dare consigli in tal senso; per questo la neo costituita “Commissione per la Sicurezza” sarà parte integrante del Comitato Impianti. Ricordo che il Motocross in particolare è la disciplina che purtroppo conta più infortuni di tutte le altre ed uno degli obiettivi dovrà essere quello di ridurre questo aspetto, in particolare per i nostri minicrossisti. Per questi ultimi si dovranno rivalutare le nostre formule, seppur ben avviate, ma con la massima attenzione alla limitazione dei costi di trasferta e con agevolazioni sulla “prima licenza”. Per agevolare l’ingresso al mondo agonistico di tanti minicrossisti sarà istituito un “Challenge Minicross Monomarca”, che godrà del supporto economico Federale, e che coinvolgerà una o più Case Motociclistiche le quali metteranno a disposizione un certo numero di moto che saranno assegnate a rotazione ai partecipanti. Per tutte queste discipline si dovrà facilitare la creazione di scuole federali ed organizzare corsi in numero ancor più importante rispetto a quanto si sta facendo adesso.

MOTOSLITTE: sicuramente si dovranno trovare soluzioni per aumentare la partecipazione…..perché i numeri che abbiamo potrebbero indurre al disimpegno. Si dovrà invece cercare pertanto di aumentare il numero dei praticanti e di coinvolgerli nell’attività agonistica anche con corsi Hobby Sport dedicati ed in occasione delle gare. Il Campionato dovrebbe essere condiviso con Stati confinanti concertandone i calendari, e favorendo la partecipazione dei piloti italiani alle gare fuori confine ed ai piloti stranieri a quelle italiane. Questo, oltre al confronto tra piloti, ci consentirebbe di alzare il numero dei partecipanti.

ENDURO – MINIENDURO: ci sarebbe tanto da scrivere….. La specialità che mi affascina in modo particolare e che allo stesso tempo ci crea difficoltà vogliamo dire … “ambientali”? Non nascondiamoci dietro ad un dito. Purtroppo la verità è che l’impatto sul territorio, in certe circostanze, è di un certo rilievo e non solo per le manifestazioni agonistiche, ma anche per le motocavalcate e le semplici “uscite amatoriali” che anche io, personalmente, ho fatto mille volte. Ma è uno sport a tutti gli effetti come gli altri e ci dobbiamo attivare ancor di più per tutelarlo. Dobbiamo far capire a tutti che anche qui ci sono i Campioni del Mondo come negli altri sport, e migliaia di amatori che hanno il diritto di circolare. Non sono d’accordo con quelli che vorrebbero creare le “riserve per gli enduristi”. Tutti coloro che fanno fuoristrada rispettando le regole hanno diritto a poter praticare questo Sport e la FMI dovrà impegnarsi ancor di più per cercare delle soluzioni legislative che ci diano maggiori garanzie. In Emilia Romagna, e consentitemi di dirlo da “Romagnolo”, abbiamo fatto una battaglia che ha bloccato una legge (REER) che di fatto avrebbe vietato tutto a tutti l’utilizzo dei percorsi. Adesso sediamo in Regione per partecipare alla redazione dei Decreti attuativi e non abbassiamo certo la guardia. Il merito per la maggior parte va al CER che però è il primo a dire che la FMI è stato il suo primo sostenitore sia in termini economici che con l’impegno di uomini che hanno costituito sin dall’inizio il suo “nocciolo duro”. Un modello che dovremo “esportare” in altre Regioni ma soprattutto che dovremo applicare con tenacia a livello nazionale.  Per quanto riguarda l’aspetto più sportivo di queste discipline ci sarebbe tanto da scrivere e ci sarà certo l’occasione per farlo. Qui vi dico che, in particolare per i “mini”, si dovranno dedicare più risorse umane ed economiche alla loro crescita. Non dobbiamo dimenticare che tutto parte dai bambini ed è per questo che la massima attenzione dovrà essere riservata a loro. A questo fine anche i Trofei Regionali Mini di tutte le specialità (magari inserendo anche le minimoto) si dovranno continuare a svolgere tutti gli anni finanziando i Core con interventi mirati ed equilibrati. L’Enduro merita la massima considerazione così come la meritano i Moto Club organizzatori il cui impegno dovrà essere riconosciuto anche dal punto di vista del sostegno economico. Saranno realizzate nuove formule di gara come ad esempio un Trofeo Scrambler fuoristrada il cui regolamento è già stato predisposto.

MOTORALLY – QUAD e SIDECAR: il Motorally posso definirla la “mia” disciplina perché l’ho praticata a livello agonistico dagli anni 90 sino a qualche anno fa. Nel motorally è stato fatto tantissimo sia per quanto riguarda la tracciatura dei percorsi, che ormai è quasi perfetta, sia in termini di sicurezza con sistemi che ci consentono di sapere dove si trova ogni pilota e se è in difficoltà. Posso dire di aver voluto l’istituzione del Trofeo Sport che ha portato tanti neofiti al Motorally … e che qualcuno di questi è poi arrivato a correre la Dakar! Anche qui saranno realizzate nuove formule di gara come un Trofeo Invernale a Coppie anche per dar modo ai piloti di non stare troppo tempo ad aspettare le gare che si svolgono oggi in un periodo concentrato in sei mesi. Per quanto riguarda i Quad ed i Sidecar è stato fatto un buon lavoro ma credo che meritino maggiore visibilità e più considerazione. Pertanto si dovranno prevedere degli interventi sulla struttura e sulla promozione di queste discipline, anche con nuove formule come un Trofeo di durata da svolgersi a coppie.

TRIAL: credo che questa disciplina, per avere maggior diffusione, debba diventare ancor più semplice a livello regolamentare. Sicuramente il regolamento internazionale ha creato malumori e scompiglio. In Italia dobbiamo differenziare e creare due livelli agonistici riservando ai neofiti campionati più semplici sia a livello regolamentare che pratico. I numeri che riscontriamo nelle Mulatrial ci dicono che di “Trialisti” ne abbiamo tanti ma che coloro che si danno all’agonismo sono una minima parte. Pertanto si dovranno attrarre i neofiti e/o gli amatori con gare semplici ed espressamente dedicate. Anche qui abbiamo poi la problematica della circolazione in fuoristrada così come nell’enduro, anche se l’impatto sul territorio è sicuramente inferiore.

SPEEDWAY e FLAT: si sta lavorando bene ma anche questo settore avrà bisogno di interventi strutturati con programmazione a medio termine per veder crescere queste specialità che a livello internazionale hanno tanto successo. Nel Flat abbiamo avuto un buon inizio e poi un incremento che andrà però sicuramente amplificato con interventi mirati a sostegno della specialità.

COMMISSIONE EPOCA SPORT: un settore che ci sta dando grandi soddisfazioni sia in termini numerici che di qualità delle manifestazioni e che necessità solo di alcuni aggiustamenti ed interventi per una maggiore diffusione e maggiore visibilità. Si dovrà valutare la possibilità di affiancare ai Campionati già in essere anche dei Trofei a se stanti e valorizzare le rievocazioni “Classiche”, così come organizzare una manifestazione annuale per il fuoristrada in cui tutte le specialità diano vita ad un evento “vetrina” in una sola location. Per l’attività dei Meeting in pista si dovrà prestare più attenzione alla valorizzazione delle moto “d’epoca” e del loro assetto storico a discapito del ”modernariato” motociclistico. Andrebbe introdotto nuovamente l’aspetto culturale all’interno dei Meeting che vedeva impegnati i Registri Storici di marca in mostre e sfilate. Questa Commissione dovrà avere al suo interno un Consigliere Federale di riferimento che sia di supporto politico per tutte le iniziative e le necessità.

COMITATO IMPIANTI: la struttura va ulteriormente potenziata sia con nuove tecnologie ed attrezzature che con uomini qualificati e professionali; ciò per essere in grado di dare risposte ed omologhe in maniera più veloce e satisfattiva. Come già detto il ruolo dovrà non solo essere autorizzativo e riguardare la fase di omologa ma soprattutto “consultivo” e di supporto tecnico sulla progettazione e sugli iter autorizzativi; questo anche ai fini di agevolare tutte le opportunità di accesso a contributi economici a qualsiasi livello. Vogliamo arrivare ad offrire ai MC, ai Gestori, alle società proprietarie di impianti un servizio completo “chiavi in mano” che fornisca tutte le informazione ed anche le consulenze necessarie, se richieste. Ovvio che questa struttura dovrà autofinanziarsi e trovare quindi le risorse nella sua propria attività, così come è ovvio che dovranno essere approntate delle regole e delle procedure che dovranno essere rispettate al fine di raggiungere gli obiettivi progettuali.

COMMISSIONE CONTRIBUTI IMPIANTI: ruolo importante e fondamentale che deve essere coordinato con il Comitato Impianti. La sua composizione dovrà prevedere anche la partecipazione di un rappresentante degli impianti stessi che sia però “super partes” (non potrà ricevere nessun contributo) e nominato dai gestori degli impianti. La Commissione dovrà essere anche di ausilio nella ricerca di contributi economici che vengono stanziati da vari organi nazionali e regionali.

SETTORE TECNICO: un Settore di vitale importanza per la Federazione che necessita però di un maggiore coordinamento a tutti i livelli. La trasversalità di tale organismo viene, se correttamente ed efficacemente gestito, a rivestire un ruolo strategico all’interno della FMI, aumentandone notevolmente l’efficienza non solo mediante efficaci strategie, ma anche strutturando opportune sinergie tra uno o più dei settori coinvolti.

I Direttori Tecnici delle varie specialità dovranno avere un impegno maggiore in particolare per quanto riguarda le fasce di età più basse; allo stesso tempo dovranno ricercare un maggior coordinamento con il settore sportivo. La presenza sul territorio dovrà essere incrementata al fine della ricerca del talento a volte limitata solo alla selezione dalle classifiche. Ogni Regione, con i suoi Tecnici di riferimento, dovrà quindi implementare l’attività di formazione seguendo con più assiduità i piloti selezionati; a tale fine saranno stanziate delle risorse apposite. Questa attività dovrà poi ripetersi anche a livello macroregionale in modo da consentire il confronto ed allo stesso tempo dare le stesse possibilità ai piloti di tutto il territorio nazionale da Nord a Sud.  L’attività di Alto Livello sarà affinata creando opportune sinergie e scambi con altre realtà, sia istituzionali (estere) che manageriali (squadre), che apportino valori significativi alla crescita degli atleti e non solo dal punto di vista sportivo, ma anche gestionale, al fine di indurre nel pilota una crescita omogenea e professionale.

Il Dipartimento Tecnico Scientifico dovrà avere un ruolo ancor più importante sia per la formazione che per il coordinamento. A questo organo sarà affidato il delicato compito dell’orientamento nell’acquisizione integrata di contenuti ed esperienze e del coordinamento di queste col Dipartimento Formazione che sarà composto da un responsabile e un team didattico opportunamente costituito. L’attività di formazione dei Tecnici dovrà essere continua e per il loro aggiornamento si dovrà prevedere almeno un appuntamento annuale su più giorni.  In questa occasione i Tecnici avranno modo anche di confrontarsi tra loro in una sorta di Stati Generali dove si potranno affrontare tematiche di comune interesse e scambio di esperienze educative e sportive. Il confronto dovrà essere esteso anche a livello internazionale con stage all’estero o con relatori esteri che possano intervenire per ampliare il grado di esperienza e moduli applicativi dei nostri Tecnici. Il Dipartimento Scientifico si incaricherà inoltre della divulgazione dei contenuti sviluppati al suo interno, proponendoli in differenti configurazioni, a seconda del target di indirizzo; ciò contribuirà a diffondere una corretta cultura dei differenti aspetti del Motociclismo ed a fornire una edificante immagine della Federazione Motociclistica Italiana. Il Dipartimento Formazione potrà dunque assolvere anche il compito della formazione di figure afferenti ad altri settori della FMI, come ad esempio i Direttori Sportivi dei MC, condividendo e utilizzando comuni strategie didattiche, confrontando in più ulteriori conoscenze utili ad integrare il proprio know-how. Il Dipartimento Formazione potrà offrire le proprie competenze nella strutturazione di figure legate all’utilizzo del motociclo presso Enti, Organismi e Aziende che ne facciano richiesta in forza di collaborazioni strette con la FMI a vario titolo.

Anche per quanto riguarda l’utenza il ST interverrà proponendo conoscenze e competenze in termini didattici strutturando differenti livelli e comparti di insegnamento della tecnica motociclistica. Ciò per le varie tipologie di guida (su strada, in fuoristrada ed in pista) con la realizzazione di vari corsi partendo dall’introduzione alla guida, alla guida sicura di base per poi arrivare ai corsi avanzati ; tutto ciò anche al fine di qualificare i rispettivi Istruttori il cui profilo e il percorso formativo saranno ulteriormente affinati creando un percorso didattico che strutturi una logica progressione di conoscenze dai corsi di introduzione a quelli di guida sicura su Strada creando così una efficace integrazione. Sarà importante che la realizzazione dei vari corsi sia coordinata a livello regionale attraverso il coinvolgimento dei Comitati Regionali e dei Motoclub, oltre che di altri organismi opportunamente certificati.

GRUPPO UFFICIALI ESECUTIVI: dovrà essere implementata la formazione con corsi gratuiti che sviluppino varie materie di interesse del Gruppo, sia a livello sportivo che di relazione. Inoltre si dovrà garantire una maggior indipendenza a livello organizzativo e decisionale e pertanto non saranno più inquadrati all’interno del Settore Tecnico.

COMMISSARI DI GARA: credo fermamente che debbano essere rivalutati nel ruolo e nella loro autonomia. A tale fine dovrà essere implementata l’attività di formazione con corsi gratuiti per elevare la professionalità sia sportiva che di relazione. Anche a loro si dovrà garantire una maggior indipendenza a livello organizzativo e decisionale e pertanto non saranno più inquadrati all’interno del Settore Tecnico.

CSAS: La Commissione che in questi anni mi ha dato le maggiori soddisfazioni. Non solo per i risultati raggiunti con vari iniziative di promozione che non sto a citare, ma soprattutto perché all’interno della Federazione abbiamo creato una famiglia di uomini e donne che hanno vissuto tra loro momenti bellissimi e nella massima armonia, e questo clima è quello che spero di estendere a tutta la Federazione se verrò eletto. Le testimonianze di affetto e stima che ho ricevuto da tutti loro sono emozioni e ricordi che porterò con me per sempre e comunque vada. Per loro aver reso felici decine di migliaia di bambini con i corsi Hobby Sport, i complimenti ed i plausi ricevuti dai genitori ed i sorrisi ricevuti dai piccoli “piloti”, credo siano il miglior riconoscimento al lavoro che in questi anni hanno svolto in silenzio e con la massima dedizione in ogni condizione ambientale ed umana, a volte non facile.

Certo ci sarà ancora tanto da fare ed i progetti di promozione non mancano. Sicuramente sono da rivedere alcune mansioni della CSAS ed un maggior coordinamento con chi deve continuare il lavoro che noi iniziamo e cioè con il Settore Tecnico. A questo fine si dovranno mettere in campo delle sinergie ed allo stesso tempo definire i rispettivi ambiti di intervento.

CNF: una Commissione con un ruolo importante e fondamentale per quanto riguarda la tutela di chi ama andare in fuoristrada. Credo che debba essere coordinata e rafforzata e che allo stesso tempo debba lavorare in sinergia con il Dipartimento delle Politiche Istituzionali. Sarà necessario creare una COMMISSIONE AMBIENTE che esiste già a livello internazionale anche nell’ambito motociclistico ma che in Italia ancora non abbiamo. Questa Commissione dovrà necessariamente confrontarsi e coordinarsi con la CNF.

DIPARTIMENTO POLITICHE ISTITUZIONALI: un organo appena creato che dovrà avere uno sviluppo perché è quanto mai importante essere presenti in tutti gli ambiti istituzionali. La FMI dovrà necessariamente rinforzare i suoi rapporti politico/sociali a tutti i livelli. Questo Dipartimento ha già in cantiere alcuni progetti ed altri sono già stati avviati (vedi ad esempio il Corpo dei Motociclisti di Protezione Civile).

DIPARTIMENTO EDUCAZIONE STRADALE: altro Dipartimento molto importante in considerazione dei temi che deve affrontare e per i quali la FMI dovrà impegnarsi maggiormente. Il Dipartimento va quindi rivalutato e strutturato come gli altri, rinforzandolo e coordinandolo con il Dipartimento delle Politiche Istituzionali anche al fine di rinnovare le sinergie e le collaborazioni istituzionali. Dovrà avere al suo interno un Consigliere Federale di riferimento che sia di supporto politico per tutte le iniziative e le necessità.

COMMISSIONE TURISTICA: Il “Turismo” deve essere rinnovato e rivalutato nel segno però della continuità e considerando anche le richieste che il nostro Tesserato potrà esprimerci in vari incontri a tema organizzati appositamente. Questo vuol dire che dobbiamo salvaguardare chi vuole partecipare ed organizzare il Raduno della domenica con coppe e premi, ma anche che dobbiamo investire sul turismo che si identifica nell’Adventouring, nelle Motovacanze, nei Motogiri, nel Gran Fondo, nel Turismo Vespa, nei Bikers, ecc..

Sarà opportuno diminuire il numero delle manifestazioni Nazionali per dare più spazio a quelle Regionali e rafforzare la collaborazione e la sinergia con i Comitati Regionali ed i Moto Club organizzatori di questi eventi. Anche gli RMT (Referenti Manifestazioni Turistiche) dovranno implementare la loro formazione in modo che possano crescere e divenire garanti della corretta applicazione dei regolamenti in quelle manifestazioni che richiederanno la loro presenza; allo stesso tempo dovremo garantire la loro imparzialità con tutto ciò che si renderà necessario a tale proposito, compreso il pagamento di una diaria e del rimborso spese.

Dovranno crescere gli eventi con formula itinerante con mete turistiche qualificate. Anche i Regolamenti dovranno essere gratificanti e non facilmente raggirabili. E’ ora di dire basta a chi va ai raduni con la macchina e poi fa gli ultimi chilometri con la moto. I campionati si dovranno strutturare in maniera chiara ridando importanza al Libretto Turistico che potrebbe essere trasformato in una specie di Licenza (card elettronica) che sia l’elemento che contraddistingua chi compete da chi partecipa. E chi si guadagna sul campo i migliori punteggi dovrà essere premiato a fine anno non solo con la coppa ma con premi di valore concreto (viaggi, pneumatici, buoni carburanti e, perché no, anche una moto).

Un Turismo moderno che valuti ancor di più il Turismo Adventouring con un ampliamento del calendario di queste manifestazioni e con formule che prevedano anche il loro svolgimento su asfalto “secondario” in quota; un Turismo che preveda un Gran Fondo con prove di regolarità meno impegnative e percorsi più corti favorendo l’utenza media; un Turismo qualitativo dedicato alle Motovacanze, ai Motogiri e all’Italian Rally che possa favorire la sinergia tra più Motoclub e che veda la FMI in prima linea sul fronte istituzionale al fine di sottoscrivere protocolli ed accordi con tutti gli Enti Turistici regionali e nazionali; infine un Turismo che dia più visibilità e considerazione ai Bikers e che attraverso la cultura motociclistica in generale infonda quei valori che sono il fondamento della lealtà e rispetto, e che contraddistinguono ogni vero motociclista. Perché quindi non organizzare dei Convegni dedicati alla cultura Mototuristica, con la partecipazione di personaggi qualificati o di semplici Tesserati che abbiano qualcosa da raccontare.

Per avere un Turismo moderno ci si dovrà dotare di quegli strumenti informatici che servano all’utente, come una App dedicata che consenta di poter accedere in tempo reale alle classifiche, ai calendari, ai percorsi delle varie manifestazioni, ecc. od un Sito di facile consultazione ed espressamente dedicato al Mototurismo.

REGISTRO STORICO: credo che questa attività abbia notevolissimi margini di sviluppo. Anche in questo caso dovrà avere al suo interno un Consigliere Federale di riferimento che possa supportare questo Settore sia dal punto di vista politico, garantendo la sua autonomia e terzietà, che per portarlo ad avere la massima visibilità e considerazione. Si dovrà mettere a disposizione del Registro un maggior supporto informatico ed ulteriori risorse umane. Dovranno essere istituiti una serie di eventi, convegni e seminari al fine di valorizzare tutto ciò che ruota intorno al mondo vintage oltre a Concorsi di Bellezza “storica” con una giuria formata da giornalisti delle riviste di settore che, oltre a garantire imparzialità di giudizio, potranno dare maggior visibilità a queste iniziative. Al fine di valorizzare il patrimonio rappresentato dalle moto iscritte al Registro Storico di dovrebbe organizzare un incontro annuale del mondo vintage, con finalità del tutto ludiche e pertanto non legate ad alcuna competizione. Si dovrà sostenere la realizzazione di pubblicazioni a carattere storico culturale sul motorismo storico. Un altro aspetto che andrà affrontato sarà quello di rivalutare ancor di più l’anzianità delle moto e non metterle sullo stesso piano di quelle di 20/25 anni. Al proposito si dovranno inquadrare le moto iscritte in fasce per anzianità e prevedere dei riconoscimenti più importanti a seconda dell’anzianità della moto con il “Diploma della Moto” personalizzato. Sarà ovviamente possibile effettuare il passaggio da una fascia più giovane a quella più vecchia a richiesta del proprietario con una procedura semplicissima ed informatizzata. Il progetto “Heritage” sarà il traguardo finale delle moto più anziane e di maggior pregio. Si dovrà poi istituire il Registro Storico Internazionale riservato ai motocicli dei tesserati stranieri con gadget dedicati, un sito apposito e un “Libretto di Valutazione” della moto iscritta. Un altro progetto che dovrà essere necessariamente realizzato sarà l’istituzione della “Scuola di Restauro” per moto d’epoca con il coinvolgimento anche di organizzazioni già esistenti e con il coinvolgimento degli Istituti Professionali al fine di poter dare vita al diploma di “Restauratore”. Anche a tal fine dovrà essere potenziata la collaborazione ed il coinvolgimento dei Consulenti di Marca e dei Registri Storici di Marca. Si dovranno implementare i rapporti con le Istituzioni al fine di rappresentare meglio le istanze degli utenti della moto d’epoca ottenendo così le stesse tutele che sono presenti in altri stati europei in ambito legislativo, ed in particolare promuovere un tavolo di lavoro tecnico con il Ministero dei Trasporti e la Motorizzazione sia per calibrare meglio alcune criticità operative emerse dopo alcuni anni di sperimentazione del DL sui veicoli storici, sia per rivedere il programma delle revisioni elevandone il limite in modo graduale in base all’anzianità dei veicoli. Si potrebbe ipotizzare di ripristinare la Tessera Vintage con dei servizi dedicati tra i quali una pubblicazione trimestrale che sia interamente dedicata alla moto d’epoca.

GRUPPO FORMAZIONE: l’istituzione della Commissione di Formazione sarà un passo importante nel futuro della FMI. La Commissione non sarà più un semplice “gruppo” ed avrà quindi la dignità istituzionale che merita anche attraverso il suo potenziamento, sia in termini di uomini coinvolti che di budget dedicato. Una Federazione moderna dovrà necessariamente prevedere la qualificazione di tutti i suoi uomini nei vari ambiti di competenza con programmi specifici e dedicati ai vari settori. Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla formazione dei Segretari di gara, dei Presidenti e dei Segretari dei Moto Club, ed infine anche dei Direttori Sportivi dei Club la cui formazione dovrà essere curata in particolare dal Settore Tecnico. Anche la formazione del personale sarà un obiettivo importante da realizzare per aver una Federazione al passo con i tempi e per rispondere alle esigenze dei nostri Tesserati e dei nostri Moto Club.

COMMISSIONE MEDICA: il supporto medico-scientifico nelle attività sportive deve essere potenziato. Il Medico Federale e la Commissione devono diventare una interfaccia consulente ai massimi livelli (Presidente, CF) ed anche per i Comitati di specialità, per le Commissioni e per i Co.Re.. Questa Commissione dovrà anche essere in grado di fare formazione dei Medici di Gara. Si dovrà portare a compimento l’istituzione dell’Albo dei Medici della FMI che consentirà di iscrivere Medici specializzati o Medici che lo potranno diventare attraverso la formazione prevista. L’Albo darà la possibilità ai Moto Club organizzatori di eventi di avere a disposizione un elenco di Medici di gara con elevata professionalità specifica.

MARKETING e COMUNICAZIONE: settori che a mio parere devono andare avanti di pari passo ed avere un coordinatore politico di riferimento. Il Marketing negli ultimi anni, anche per l’assorbimento operativo che ha esercitato il mondo della velocità, deve tornare ad essere totalmente impegnato nel suo compito principale e cioè nella ricerca di sponsorizzazioni e nella programmazione strategica di tutto ciò che può essere implementato a livello di servizi per il mondo FMI.

La Comunicazione ha fatto un buon prodotto in Motitalia ma anche in questo settore si dovranno trovare delle soluzioni comunicative diversificate che prevedano di poter raggiungere un numero più elevato di motociclisti. Il sito web infine andrà necessariamente ristrutturato migliorandone la facilità di consultazione con dei “sottositi” di semplice utilizzo per ogni specialità. Anche la presenza sui “Social” dovrà essere amplificata e più estesa, fornendo un continuo flusso di informazioni pur senza perdere di vista che la FMI è l’Istituzione e non si presta a dibattiti polemici di natura personale adatti ad ospitare solo le frustrazioni di pochi soggetti.

BILANCIO ed UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE: molto è già stato fatto per dare informazione e trasparenza alla gestione economica della Federazione, dalla pubblicazione dei bilanci alla loro certificazione, e in questo ambito è opportuno ricordare come la FMI debba osservare rigorose regole di Legge e di procedura imposte dal CONI, che comprendono anche la definizione dei Piano dei Conti. Ciononostante è auspicabile per il futuro ricercare una ancora maggiore trasparenza sia sulla esposizione dei conti di bilancio – magari riclassificandoli secondo un piano dei conti “motociclistico” – che sulla utilizzazione delle risorse economiche, facilitando la lettura del bilancio che dovrà rispecchiare una reale fattibilità degli impegni che si prenderanno con una programmazione ponderata su tutte le attività federali. Questi obiettivi dovranno essere raggiunti in piena armonia con il Segretario Generale, che è l’organo di gestione amministrativa della Federazione ed il Collegio dei Revisori dei Conti, che è l’organo di controllo. Particolare attenzione dovrà essere riservata al fondo patrimoniale, oggi in faticosa ricostituzione, raggiungendo una dotazione che consenta di affrontare eventuali imprevisti con relativa tranquillità. Sarà anche opportuno ripensare alcune attività che dovranno mantenere un equilibrio fra le entrate e uscite di competenza al fine di non pesare sulle risorse generali che dovranno invece sostenere le nuove iniziative e le promozioni. Se dovremo affrontare o meno sacrifici per raggiungere questo obiettivo dipenderà molto dall’andamento delle entrate a carattere “autonomo”, composte in maggior parte dal tesseramento e dalle licenze. Ovvio che se queste subiranno un incremento sarà più facile affrontare il futuro. Anche per questo dovremo fare fronte comune con tutti Voi per dare respiro a tutti i temi esposti e programmabili. Il Bilancio è la massima espressione tecnica dell’attività di una Federazione, ma è anche la sua massima espressione politica. Il Bilancio Federale esprime i progetti e gli obiettivi, fotografa la realtà e indica il futuro. E’ per questo che le iniziative di bilancio non vanno lette nelle conseguenze immediate ma nella loro proiezione futura: non è detto che un maggiore costo oggi non si traduca in un maggiore ricavo domani, così come può invece accadere il contrario.

MOTO CLUB: sono il fulcro di tutto e la Federazione dovrebbe ruotare intorno a loro. Pertanto dovrà essere dato maggior ascolto alle loro istanze ed alle loro proposte con sostegni mirati ed una programmazione che consenta di garantire il rispetto degli impegni presi. Prevedere una serie di iniziative che possano premiare i Moto Club che portano avanti con continuità e costanza la loro attività e le loro manifestazioni, con l’istituzione di riaffiliazioni gratuite, con omologhe gratuite, con forme nuove di incentivazione al tesseramento, ecc.

Mi piacerebbe poi realizzare un progetto abbastanza innovativo del quale si dovranno fare promotori i Comitati Regionali. In ogni Regione dovrebbe essere creato un Centro Regionale FMI che coinvolga vari Moto Club recettori di questa iniziativa. Il C.R. FMI potrà fornire una serie di servizi ed organizzare una serie di iniziative che possano soddisfare le esigenze dei Tesserati FMI in genere e, nel contempo, che possano avvicinare i non tesserati al mondo FMI. In questo modo si cercherà di offrire ai Moto Club la possibilità di far crescere la loro attività istituzionale e di migliorare ciò che essi possono “offrire” ai motociclisti, anche attraverso una miglior consapevolezza di tutte le loro potenzialità nel panorama motociclistico moderno. Il C.R. FMI deve essere inteso anche come un punto educazionale e formativo di tutti i valori FMI e al suo interno ci dovranno essere molteplici figure che fanno parte del nostro mondo come i Commissari di Gara, i Direttori di Gara, i Tecnici, i Medici di Gara, i Motociclisti impegnati in Protezione Civile, gli Igast, i Referenti Csas, gli Istruttori Federali in genere, e si potranno e dovranno organizzare molteplici attività sia dedicate ai bambini (Hobby Sport, Primi Passi, New Entry, CTP,) che di formazione delle varie figure suddette. L’obbiettivo è quello di far crescere i Moto Club anche attraverso la consapevolezza del loro ruolo. Tale ruolo nel prossimo futuro dovrà essere sempre più significativo ed importante, sia per la diffusione delle varie discipline sportive ed il loro approfondimento, sia per diffondere ed implementare gli aspetti educativi propri della FMI, sia per favorire il ritorno all’aggregazione che deve considerarsi un aspetto fondamentale e nucleo centrale di ogni Moto Club.

Se vorrete far parte di questo sogno io ne sarò ben felice e credo che con l’aiuto fondamentale di tutti Voi, sia nel percorso che ci porterà alle elezioni ma soprattutto dopo, potremo certamente realizzarlo.

Giovanni Copioli