Un programma per “Governare il Rinnovamento”
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CALENDARIO INCONTRI CON I MOTO CLUB FMI
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Domande e Risposte

Pubblichiamo qui di seguito le risposte inviate a Motociclisti Sempre a seguito delle domande che hanno voluto inviarci

1) Da Vice Presidente a Presidente, afferma che il passaggio è quasi naturale come se dall’adolescenza fosse automatico passare alla maturità. Per molti questo non è vero, non essendo nulla scontato ma soprattutto ritiene di avere le qualità e le capacità per questo ruolo?

Ho svolto per quattro anni il ruolo di Vice Presidente FMI. Questo mi ha permesso di aggiungere ulteriore esperienza a quella che già avevo come Tesserato, Pilota e Consigliere di Moto Club. Inoltre, da Consigliere Federale, ho potuto tra l’altro dare vita a numerose iniziative, quali ad esempio la creazione da zero della Commissione Sviluppo Attività Sportive (sempre con bilancio di gestione attivo), dei corsi Hobby Sport, della nascita di una “rete” di Referenti sul territorio che hanno messo in moto per la prima volta circa 9.000 giovanissimi solo quest’anno.

2) In quanto Vice Presidente pensa sia naturale candidarsi, ma i Vice Presidenti sono due: Fabio Larceri sarà un rivale o rimarrà in piedi la convivenza degli ultimi anni con un patto di ferro e la suddivisione dei compiti e dei ruoli?

Ho reputato opportuno candidarmi in base alla mia passione e alla mia esperienza. La candidatura è dunque strettamente personale e non legata ad alcun accordo o “patto di ferro” con l’attuale Vice Presidente.

3) Insieme a Fabio Larceri avete condiviso la gestione FMI con ruoli apicali. Non teme che l’ombra del passato rimanga minacciosa sul prossimo futuro federale visto che si parla di una presenza ingombrante dell’attuale Presidente Sesti in ruoli operativi?

La mia candidatura non prevede alcuna assegnazione di incarichi operativi all’attuale Presidente Paolo Sesti.

4) Come concilia la Sua posizione istituzionale con quella di candidato Presidente, come gestisce il possibile conflitto di interessi nell’operatività?

La gestione della candidatura deriva “semplicemente” dalla tempistica federale: la carica di Vice Presidente termina dopo l’assemblea elettiva; l’eventuale candidatura deve nascere forzatamente in anticipo rispetto allo svolgimento dell’Assemblea Elettiva. Sto dando vita ad una serie di incontri sul territorio che gestirò interamente a mie spese. Cosa ben diversa dagli impegni ufficiali a cui sono tenuto dal ruolo di Vice Presidente.

5) Lo stato di salute della FMI oggi è tutt’altro che buono, si parla di un tesseramento ridotto del 40% pari a circa 60mila soci persi. Crede di poter dare una svolta ad un sistema che ha condiviso in questi anni?

Dal 2012 ad oggi si è verificato un calo di Tesserati, circa 40.000 in termini assoluti, che tutti noi addebitiamo in grandissima parte alla crisi economica in atto. Il programma che ho enunciato è molto articolato e punta anche alla nuova fidelizzazione di tutti quegli appassionati che ancora non ci conoscono.

6) Lei ha presentato non un programma ma una “lettera di intenti” che, ad un occhio critico, potrebbe passare come una promessa del “ce la metto tutta ma non ci credo neanche io”. Un generale non dovrebbe dare certezze ai suoi uomini?

Dopo la presentazione della Lettera di Intenti, utilizzata per annunciare la candidatura, ho pubblicato sul sito www.giovannicopioliperfmi.it il mio programma definitivo, a disposizione di chiunque abbia piacere di leggerlo. Non è il nome che conta quanto i contenuti che ho esposto, che mi impegno a concretizzare se otterrò la fiducia degli elettori.

7) Nella Sua lettera di intenti vengono citate nuove commissioni e altri organi consultivi. Non ritiene che l’attuale struttura FMI sia già complicata e difficile da comprendere e necessiti di uno snellimento?

La FMI è composta da molte “anime”. Ritengo che il mio programma tenda ad una prima parziale semplificazione della struttura federale, con una più definita assegnazione di compiti e di ruoli.

8) Nella Sua lettera di intenti si parla marginalmente anche dei club. Rispetto a quanto accaduto fino ad oggi, e quindi da Lei condiviso essendo al ponte di comando, con riferimento ai tagli draconiani ai contributi per i Comitati Regionali piuttosto che ai contributi per i Moto Club ed ancora ai montepremi (tagli avvenuti in corsa e quindi in contraddizione con le norme) come pensa di intervenire in futuro?

Il mio Programma prevede una netta rivalutazione del ruolo dei Moto Club, che definisco ” il fulcro di tutto”. Mi sembra una dichiarazione di principio molto netta e chiara. Così come attribuisco grande importanza al futuro ruolo dei Comitati Regionali. E’ evidente che se il programma verrà accettato, i diversi organi federali dovranno essere dotati delle risorse necessarie.

9) Diversi club ed alcuni impianti sono stati “avvisati” di evitare le riunioni del Suo per ora unico rivale, Andrea Vignozzi. Intende prendere posizione contro chi si è permesso di assumere questi atteggiamenti?

Non sono assolutamente a conoscenza di quanto da Voi affermato. Respingo quindi totalmente quella che giudico una illazione basata sul nulla.

10) Ad oggi siete due candidati, cosa pensa del Suo rivale Andrea Vignozzi, umanamente e dal punto di vista federale?

Ho stimato il candidato Vignozzi nell’espletamento del suo ruolo di Presidente di Comitato Regionale. Auguro dunque anche a lui di potere continuare ad apportare esperienza utile all’interno della FMI.

Giovanni Copioli