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Lettera ai Presidenti dei Moto Club per la candidatura
7 ottobre 2016
Domande e Risposte
19 ottobre 2016

Un programma per “Governare il Rinnovamento”

Governare il Rinnovamento

La Federazione Motociclistica Italiana è una “macchina” complessa, ricca di molte discipline e attività, dove ognuna costituisce, per tipologia ed organizzazione, quasi una Federazione a “se’ stante”.

La FMI è inoltre una delle 45 Federazioni Sportive Nazionali affiliate al Coni e si confronta ogni giorno con le Leggi dello Stato, gli obiettivi e le scelte del Comitato Olimpico Nazionale, le visioni e gli indirizzi della Federazione Internazionale Motociclistica (FIM).

Un grande “sistema”, nel quale dobbiamo operare e interagire, rappresentando comunque le nostre ragioni, consapevoli delle nostre esigenze.

L’obiettivo di questo Programma, che sostiene la mia candidatura a Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, è quello di far conquistare alla FMI nuovi ed importanti traguardi, lavorando a stretto contatto con i Tesserati, i Moto Club, i Delegati Provinciali, i Comitati Regionali.

A seguire, dunque, gli obiettivi che mi propongo di raggiungere, le novità che voglio introdurre rispetto alle norme esistenti, gli strumenti che intendo utilizzare. Sempre pronto, peraltro, a recepire e valutare ogni consiglio, proposta, progetto e collaborazione che possano venire dall’esterno.

La Struttura federale

Moto Club.

  • Sono il fulcro della Federazione, e tutto deve ruotare intorno alle loro esigenze.

  • E’ necessario prestare ascolto alle richieste, dare importanza alle necessità, valorizzare le proposte realizzabili, erogare sostegni mirati a fronte di programmi rigorosi che devono poi essere rispettati.

  • E’ necessario dare vita ad iniziative che devono premiare i Moto Club più virtuosi, che portano avanti con continuità e costanza attività e manifestazioni, introducendo incentivi concreti quali ad esempio riaffiliazioni gratuite, omologazioni gratuite degli impianti, nuove forme di incentivazione al tesseramento e vantaggi per il tesserato.

  • Il contributo dei Moto Club è determinante, per avvicinare nuovi Tesserati alla FMI.

  • Ogni Moto Club deve essere consapevole del proprio ruolo, indispensabile, per la diffusione e lo sviluppo delle attività federali, sportive e non, dedicate ai più giovani (Hobby Sport, Primi Passi, New Entry, CTP,) e agli adulti (Aggregazione, Turismo, Sport, Educazione, Rapporti con le Istituzioni locali).

  • Il Moto Club deve tornare ad essere punto di riferimento ed aggregazione per ogni componente della FMI.

Comitato Consultivo.

  • E’ un Organo che deve diventare più indipendente, rispetto al Consiglio Federale.

  • Deve essere guidato da un Presidente di Comitato Regionale (e non più da un Consigliere Federale), e composto da altri due Presidenti di Co.Re.

  • I membri saranno eletti dal voto di tutti i Presidenti di Comitato Regionale e ne farà parte anche un Consigliere Federale, con il ruolo di collegamento con il Consiglio.

  • Il Presidente del Comitato Consultivo sarà invitato a partecipare ai Consigli Federali nel ruolo di esperto su singoli temi, a garanzia di massima trasparenza sull’operato dell’organo politico federale.

  • Un Coordinatore Nazionale Co.Re. dovrà effettuare vari incontri a livello regionale ed interregionale con i Presidenti dei Comitati Regionali ed i rispettivi Consigli, al fine di recepire le problematiche e le necessità del territorio e prospettare le soluzioni più adatte alla varie realtà.

  • La distribuzione dei contributi funzionali ai Comitati Regionali, che andranno decisi rispetto alle esigenze di ciascun Comitato, verrà decisa dopo avere sentito il parere del Comitato Consultivo. Vi saranno inoltre dei contributi specifici per lo sviluppo delle attività promozionali da erogare ai MC che proporranno iniziative di rilievo.

Lo Sport

Sistema Italia”

  • Il panorama sportivo attuale, soprattutto nel settore velocità, anche nel Campionato del Mondo, ci offre l’opportunità di valorizzare al massimo quello che voglio definire “Sistema Italia”.

  • Il primo obiettivo deve essere quello di coinvolgere tutto quello che ruota attorno al CIV, unendo forze e realtà attive del settore: Team, Autodromi, Case motociclistiche, Produttori di pneumatici, Distributori di carburante, produttori di Tecnologie applicate, di Caschi, di Abbigliamento e di Sistemi di Protezione. Settori che vedono i marchi italiani protagonisti assoluti.

  • E’ opportuno, in questa logica, pensare alla rinascita di un progetto monomarca (o “monotipo”) sulla falsariga di quel Junior GP che si era dimostrato essenziale per il rilancio del settore velocità.

  • Diventa importante, di conseguenza, individuare un referente del Consiglio Federale che possa fornire supporto politico ai Coordinatori di specialità, a cominciare da quelli della velocità in pista e/o in salita.

Velocità.

  • Un’attività che per molto tempo si è basata soprattutto sull’entusiasmo e sulla capacità organizzativa dei singoli Moto Club, che però oggi non possono più farsi carico della complessità di gestione di una gara del CIV.

  • Un entusiasmo, ed una passione, che non possiamo però permetterci di trascurare o di disperdere.

  • E’ dunque necessario che i Moto Club, singoli o aggregati, siano stimolati a presentare nuovi progetti di attività sportiva, scegliendo poi quelli da condividere, valorizzare e supportare.

Motocross, Minicross, Supermoto.

  • Un settore che richiede ai praticanti molto sacrificio personale, grande impegno di tempo, enormi sforzi di gestione, a fronte di una concreta e generale scarsità di risorse.

  • E’ necessario dunque trovare il modo di assicurare un supporto economico importante, per proseguire e migliorare l’attuale livello di risultati sportivi, con investimenti mirati a sostegno di Piloti e Moto Club Organizzatori, con una programmazione che consenta di garantire il rispetto degli impegni presi, con l’introduzione di nuove formule di gara.

  • Avendo comunque sempre presente l’importanza della sicurezza delle piste, anche facilitando interventi dedicati.

  • Per il Minicross è inoltre necessario riservare massima attenzione alla limitazione dei costi di trasferta e di gestione, introducendo in questo caso agevolazioni sulla “prima licenza”.

  • E’ necessario facilitare l’ingresso dei minicrossisti nel mondo agonistico, ad esempio istituendo un “Challenge Monomarca Minicross” con il supporto economico federale, coinvolgendo una o più Case motociclistiche.

Motoslitte.

  • E’ necessario trovare soluzioni per aumentare il numero dei praticanti e la partecipazione dei piloti alle competizioni.

  • Creare manifestazioni tipo “Hobby Sport”, collaborare con le Federazioni nazionali confinanti, studiare insieme a loro i rispettivi Calendari, favorire la partecipazione reciproca dei piloti alle altre gare nazionali, sono tutti argomenti da prendere sicuramente in considerazione.

Enduro, Minienduro.

  • Tutti hanno diritto di usare la moto in fuoristrada, ovviamente nel pieno rispetto delle norme in vigore.

  • Ma anche in questo settore si parla di una specialità sportiva a tutti gli effetti. Anche qui ci sono i Campioni del Mondo come negli altri sport, oltre a migliaia di appassionati che hanno il diritto di circolare.

  • Personalmente, sono fortemente contrario all’idea di creare “riserve per gli enduristi”.

  • La Federazione deve dunque impegnarsi a cercare nuove soluzioni legislative, anche se dobbiamo tenere presente l’impatto sul territorio, certamente forte ed evidente, in alcune situazioni non solo per le manifestazioni agonistiche.

  • In Emilia Romagna l’azione della FMI ha saputo bloccare una legge (REER) che di fatto avrebbe vietato tutto a tutti l’utilizzo dei percorsi ed ora partecipiamo in questa Regione alla redazione dei Decreti attuativi e non abbassiamo certo la guardia.

  • Un modello che ha funzionato e che dobbiamo “esportare” in altre Regioni, agendo con pari tenacia a livello nazionale.

  • Anche nel Minienduro è necessario attivare attività di sostegno alla crescita, stimolando ed aiutando, anche economicamente, i Comitati Regionali ed i Moto Club organizzatori. Non possiamo certo dimenticare che gli attuali “bambini” saranno gli atleti di domani!

Motorally, Quad, Sidecar

  • Nel Motorally è stato fatto tantissimo, sia per quanto riguarda la tracciatura dei percorsi, ormai quasi perfetta, sia in termini di sicurezza, con sistemi che ci consentono di sapere dove si trova ogni pilota e se è in difficoltà.

  • Abbiamo creato il Trofeo Sport, che ha portato tanti neofiti al Motorally e qualcuno di questi è poi arrivato a correre anche la Dakar!

  • Non è sufficiente e dobbiamo dunque pensare anche a nuove formule di gara. Ad esempio un Trofeo Invernale a Coppie, per dare modo ai piloti di non stare rimanere troppo tempo fermi ad aspettare Campionati e Trofei che si svolgono oggi in un periodo concentrato in sei mesi.

  • Per quanto riguarda i Quad ed i Sidecar è stato fatto un buon lavoro, ma credo meritino maggiore visibilità e più considerazione. Pertanto si dovranno prevedere interventi sulla struttura e sulla promozione di queste discipline.

Trial.

  • Il cambio di regolamento internazionale ha creato malumori e scompiglio.

  • La specialità ha bisogno di avere un regolamento il più semplice possibile, se vogliamo maggiore diffusione e sviluppo.

  • Il provvedimento immediato potrebbe essere quello di creare due livelli di agonismo, con uno riservato ai “semplici” appassionati che non hanno interesse all’agonismo classico e che comunque “fanno i numeri”, come dimostrano ad esempio i praticanti nelle Mulatrial.

Speedway, Flat Track.

  • Due specialità che hanno notevole successo all’estero, ma che da noi stentano a crescere.

  • E’ necessario studiare provvedimenti mirati, per puntare a colmare questa nostra lacuna, rispetto alle altre Nazioni.

Piloti.

  • A fronte, e a differenza, di quanto fatto nel recente passato, nulla esclude che si possano trovare formule per sostenere anche economicamente molti singoli piloti, tra i più meritevoli, e ad inizio carriera, utilizzando logiche di facile comprensione e di massima trasparenza, tenendo conto dell’importanza delle diverse specialità sportive.

Il Settore Tecnico.

E’ un organo “trasversale” a molti settori e attività, di importanza vitale per la FMI, che necessità però di una profonda revisione.

I Direttori Tecnici delle varie specialità saranno chiamati ad attuare un reale coordinamento con il Settore Sportivo, esprimendo inoltre un impegno concreto verso gli atleti più giovani, anche attraverso una maggiore presenza sul territorio, al fine di ricercare i veri talenti.

Così come ogni Regione, attraverso i propri Tecnici di riferimento, dovrà implementare l’attività di formazione seguendo con assiduità i piloti selezionati. Attività da ripetersi poi anche a livello di macroregione, per rendere più facile il confronto tra prestazioni sportive e, allo stesso tempo, dare uguali opportunità agli atleti di tutto il territorio nazionale.

L’attività di Alto Livello andrà invece affinata creando opportune sinergie e scambi con altre realtà, sia istituzionali (estere) che manageriali (squadre), per apportare valori significativi alla crescita degli atleti, occupandosi non solo del punto di vista sportivo ma anche di quello gestionale, per aiutare il pilota a crescere sotto ogni punto di vista.

Dipartimento Tecnico Scientifico.

  • Il Dipartimento Tecnico Scientifico dovrà assumere un ruolo ancora più importante, sia per la formazione che per il coordinamento. A questo organo sarà affidato il delicato compito di indirizzare l’acquisizione integrata di contenuti ed esperienze, in modo coordinato con il Dipartimento Formazione, che sarà composto da un responsabile e da un team didattico opportunamente costituito.

  • L’attività di formazione dei Tecnici dovrà essere continua.

  • Verranno organizzati incontri tra Tecnici e ci sarà l’opportunità di confrontarsi anche con Tecnici di altre Nazioni, in Italia o all’estero, per affrontare temi di interesse comune e scambio di esperienze educative e sportive.

  • Il Dipartimento Scientifico si incaricherà inoltre della divulgazione dei contenuti sviluppati al suo interno, puntando a diffondere una corretta cultura dei differenti aspetti del motociclismo, fornendo comunque all’esterno un’ immagine positiva della Federazione italiana.

  • Il Settore Tecnico si occuperà anche di Utenza, proponendo conoscenze e competenze in termini didattici e strutturando differenti livelli e comparti di insegnamento della tecnica di guida motociclistica. Ciò per le varie tipologie di guida (su strada, in fuoristrada ed in pista) con la realizzazione di corsi diversi, partendo da introduzione alla guida e a guida sicura di base, per arrivare poi ai corsi a difficoltà crescenti. Tutto ciò anche al fine di qualificare i rispettivi Istruttori, il cui profilo e il percorso formativo saranno ulteriormente affinati.

Commissioni e Comitati

Comitato Impianti.

  • Deve diventare una struttura in grado di dare risposte ed omologhe più veloci e soddisfacenti.

  • La struttura va potenziata sia con nuove tecnologie ed attrezzature, sia con uomini qualificati e professionali.

  • Deve diventare anche un organo “consultivo”, di supporto tecnico alla progettazione e riguardo gli iter autorizzativi; deve contribuire ad agevolare le opportunità di accesso a contributi economici a qualsiasi livello. Bisogna arrivare ad offrire a Moto Club, Gestori, Società proprietarie di impianti, un servizio completo, “chiavi in mano”, che fornisca, a richiesta, tutte le informazione e le consulenze necessarie.

Commissione Contributi Impianti.

  • Deve agire in stretto coordinamento con il Comitato Impianti.

  • La sua composizione deve prevedere anche la partecipazione di un rappresentante degli impianti stessi, che sia però “super partes” (non potrà ricevere nessun contributo) e nominato dai Gestori degli impianti.

  • La Commissione deve svolgere un ruolo attivo, ogni volta che sia possibile, anche nella ricerca di contributi economici eventualmente stanziati da organi nazionali e regionali.

Commissione Sicurezza.

  • Deve essere parte integrante del Comitato Impianti.

  • Alcune discipline sportive, prime tra tutte il motocross, presentano un elevato rischio di infortuni. E’ necessario puntare a ridurre al massimo questo rischio, in primo luogo nei confronti dei minicrossisti, e questo deve diventare uno degli obiettivi primari della sua attività. Il coinvolgimento di alcuni piloti in questa commissione è fondamentale.

Gruppo Ufficiali Esecutivi.

  • E’ necessario garantire maggiore indipendenza ai componenti, a livello organizzativo e decisionale.

  • E’ opportuno, per questo motivo, che i membri non siano più inquadrati nel Settore Tecnico.

  • E’ necessario però incrementare la loro preparazione, sia a livello di relazione che di conoscenza sportiva, rispetto alle diverse materie di competenza.

Commissari di Gara.

  • E’ necessario rivalutarne ruolo e autonomia.

  • Deve essere migliorata la professionalità, sia sportiva che di relazione, attraverso corsi di preparazione, gratuiti ma obbligatori.

  • E’ opportuno che i membri non siano inquadrati all’interno del Settore Tecnico, per garantire una loro maggiore indipendenza organizzativa e decisionale.

Commissione Sviluppo Attività Sportiva (CSAS).

  • Rappresenta un’ottima realtà federale, sia per i risultati raggiunti fino ad ora, sia per il clima di collaborazione reciproca che contraddistingue l’operato dei componenti.

  • Avere reso felici decine di migliaia di bambini con i corsi Hobby Sport, i complimenti ed il plauso ricevuti dai genitori, i sorrisi dei piccoli “piloti”, credo siano il miglior riconoscimento al lavoro svolto al meglio, in silenzio e con la massima dedizione da tutti i componenti di questo gruppo di persone.

  • Anche qui non possiamo fermarci sugli allori, con la verifica delle attività da svolgere e l’aggiunta di un maggiore coordinamento con il Settore Tecnico.

Commissione Nazionale Fuoristrada (CNF).

  • Una Commissione con un ruolo importante e fondamentale, per la tutela di chi ama andare in fuoristrada, che deve essere coordinata e rafforzata e che allo stesso tempo deve lavorare in sinergia con il Dipartimento delle Politiche Istituzionali.

Commissione Ambiente.

  • E’ necessario prevedere la nascita di questa nuova Commissione, sia per potere confrontarci con quanto già esiste a livello internazionale, sia per confrontarsi e coordinarsi con la CNF.

Commissione Medica.

  • Il supporto medico-scientifico, nelle attività sportive, deve essere potenziato.

  • Il Medico Federale e la Commissione Medica devono diventare un’interfaccia di consulenza ai massimi livelli e dovranno occuparsi anche della formazione dei Medici di Gara.

  • E’ necessario completare l’istituzione dell’Albo dei Medici FMI, che consentirà di iscrivere Medici specializzati, oppure Medici che lo potranno diventare attraverso la formazione prevista. L’Albo darà la possibilità ai Moto Club organizzatori di avere a disposizione un elenco di Medici di gara con elevata professionalità specifica.

La moto d’Epoca.

Registro Storico.

  • Sono convinto che questo comparto abbia notevolissimi margini di sviluppo.

  • Ritengo indispensabile, in questo senso, la presenza di un Consigliere Federale di riferimento che possa supportare questo Settore sia dal punto di vista politico, garantendo la sua autonomia e terzietà, sia per contribuire a dargli massima visibilità e considerazione.

  • Il Registro deve crescere ancora e rapidamente, grazie ad un maggiore supporto informatico e ad ulteriori risorse umane.

  • Si deve pensare alla creazione e di Eventi, Convegni e Seminari che possano contribuire a valorizzare tutto ciò che ruota intorno al mondo vintage, così come Concorsi di Bellezza “storica”, con Giuria imparziale composta dai più importanti giornalisti del settore, per ottenere massima visibilità a queste iniziative.

  • Al fine di valorizzare il patrimonio rappresentato dalle moto iscritte al Registro Storico, chiederò alla Commissione e al Settore Epoca di organizzare un incontro annuale del mondo vintage, con finalità legate alla passione, senza alcun aspetto di competizione.

  • Un altro aspetto da valutare con attenzione, anche nei confronti del mondo esterno, è il concetto di “anzianità” delle moto più vecchie, da non confondere con quelle di 20/25 anni.

  • Si deve valutare con attenzione la possibilità di creare una “Scuola Nazionale di Restauro Motociclistico”, coinvolgendo le Organizzazioni esistenti e gli Istituti di Istruzione Professionale, al fine di dare vita al diploma di “Restauratore”.

  • Si deve lavorare nei confronti dei Ministeri interessati sul tema delle revisioni periodiche riguardo i mezzi di età più avanzata.

Commissione Epoca Sport.

  • E’ un settore capace di dare grandi soddisfazioni, sia in termini numerici che di qualità delle manifestazioni.

  • L’obiettivo del prossimo futuro è di apportare alcuni aggiustamenti ed interventi, per ottenere maggiore diffusione e visibilità.

  • Occorre valutare la possibilità di affiancare ai Campionati già in essere anche altri Trofei “indipendenti”, oltre che valorizzare le rievocazioni “Classiche” e organizzare una manifestazione annuale in cui tutte le specialità diano vita ad un evento “vetrina” in una sola location.

  • Per l’attività dei Meeting in Pista occorre puntare a valorizzare le moto “d’epoca” e la loro reale natura storica, a fronte della tendenza al ”modernariato” motociclistico.

  • Occorre valutare attentamente la possibilità di dare nuova dignità all’aspetto culturale all’interno dei Meeting, con il prezioso contributo dei Registri Storici di Marca.

  • E’ opportuno valutare la presenza all’interno della Commissione di un Consigliere Federale di riferimento e di supporto politico per tutte le iniziative e le necessità.

Il Turismo.

  • Un settore complesso, composto da tante “anime” diverse, che rappresenta una parte importante della Federazione Motociclistica italiana.

  • E’ necessario prevedere azioni di rinnovamento e sviluppo nella continuità, per dare risposte adeguate a chi sceglie di organizzare o partecipare al Raduno classico di un giorno, così come chi preferisce impegni tipo Adventouring, Motovacanze, Motogiri, Gran Fondo, Turismo Vespa, manifestazioni Bikers, fino ai tradizionali appuntamenti internazionali dove i nostri colori svettano ormai “da sempre”.

  • Bisogna puntare ad un nuovo equilibrio tra manifestazioni Nazionali e regionali, cercando maggiore e migliore collaborazione tra Comitati Regionali e Moto Club organizzatori.

  • E’ necessario avere RMT (Referenti Manifestazioni Turistiche) ancora più preparati, ove previsto, a garanzia della corretta applicazione dei regolamenti, garantendo la loro massima imparzialità.

  • E’ necessario arricchire il calendario con eventi a Formula Itinerante, che puntino a mete turistiche qualificate.

  • E’ necessario che tutti i Regolamenti siano gratificanti per chi partecipa e non facilmente raggirabili.

  • E’ opportuno pensare ad una trasformazione del Libretto Turistico in una sorta di “licenza con chip elettronico”, per un facile riconoscimento del Titolare e una facile gestione dell’aspetto competizione.

  • E’ necessario ripensare al tipo dei Premi in palio, aggiungendo alla classica Coppa anche “benefit” concreti.

  • E’ necessario favorire sinergia organizzativa tra Moto Club diversi, per consentire accordi più facili con le Istituzioni in generale e gli Enti Turistici in particolare.

  • E’ necessario tenere sempre a mente che il Turismo si fonda anche su valori quali Cultura motociclistica, Lealtà, Rispetto, Fratellanza.

  • E’ necessario infine rendere il Turismo FMI più “vicino” agli Utenti, anche creando strumenti elettronici alla portata di tutti per la consultazioni dei Calendari, delle Classifiche, dei Percorsi.

La Politica Istituzionale.

La FMI deve puntare con forza ad assumere un ruolo ancor più importante, autorevole, concreto, collaborativo, nei confronti delle Istituzioni, ad ogni livello, nazionale e locale. Solo così sarà possibile ottenere i risultati che vogliamo e di cui abbiamo bisogno, a vantaggio di tutti i motociclisti.

Bilancio e Risorse Economiche.

  • Il Bilancio è la massima espressione tecnica dell’attività di una Federazione, ma anche la sua massima espressione politica. Il Bilancio Federale esprime i progetti e gli obiettivi, fotografa la realtà e indica il futuro. E’ per questo che le iniziative di bilancio non vanno lette nelle conseguenze immediate ma nella loro proiezione futura: non è detto che un maggiore costo oggi non si traduca in un maggiore ricavo domani, così come può invece accadere il contrario.

  • La FMI deve osservare rigorose regole di legge e di procedura imposte dal CONI, che comprendono anche la definizione dei Piano dei Conti.

  • Ciononostante, è auspicabile per il futuro ricercare una ancora maggiore trasparenza sia sulla esposizione dei conti di bilancio – magari riclassificandoli secondo un piano dei conti “motociclistico” – che sulla utilizzazione delle risorse economiche, facilitando la lettura del bilancio, che dovrà rispecchiare una reale fattibilità degli impegni presi, con una programmazione ponderata su tutte le attività federali.

  • Questi obiettivi dovranno essere raggiunti in piena armonia con il Segretario Generale, organo di gestione amministrativa della Federazione, e con il Collegio dei Revisori dei Conti, organo di controllo.

  • Particolare attenzione dovrà essere riservata al fondo patrimoniale, oggi in faticosa ricostituzione, raggiungendo una dotazione che consenta di affrontare eventuali imprevisti con relativa tranquillità.

Dipartimento Politiche Istituzionali.

  • Un Organo appena creato che ha già ottenuto tanto ma che dovrà avere un ulteriore sviluppo, perché è quanto mai importante essere presenti ufficialmente, ad ogni livello di confronto tra Istituzioni.

  • Sono già in cantiere alcuni progetti, ed altri sono già stati avviati, a cominciare dal Corpo dei Motociclisti di Protezione Civile.

  • Il Responsabile di questo organo sarà invitato come esperto a partecipare ai Consigli Federali su tutti i temi che riguarderanno le Politiche Istituzionali.

Educazione Stradale.

  • Un Dipartimento molto importante, in considerazione dei temi che deve affrontare, sui quali la FMI non deve avere cali di attenzione.

  • Il Dipartimento va rivalutato e strutturato come gli altri, rinforzandolo e coordinandolo con il Dipartimento delle Politiche Istituzionali, per dare vita a sinergie e collaborazioni che consentano di rinnovare il successo del lavoro svolto fino ad ora.

  • E’ opportuno prevedere la presenza di un Consigliere Federale di riferimento, per facilitare il supporto politico indispensabile del Consiglio Federale.

Gruppo Formazione.

  • Giudico la formazione del personale un obiettivo molto importante, per avere una Federazione al passo con i tempi e per rispondere alle esigenze dei Tesserati e dei Moto Club.

  • La creazione della Commissione di Formazione sarà un passo importante nel futuro della FMI. Non sarà più un semplice “gruppo”, ed avrà quindi la dignità istituzionale che merita anche attraverso il suo potenziamento, sia in termini di uomini coinvolti che di budget dedicato.

  • Una Federazione moderna deve necessariamente prevedere la qualificazione di tutti i suoi uomini nei vari ambiti di competenza, con programmi specifici e dedicati ai vari settori.

  • Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla formazione dei Segretari di Gara, dei Presidenti e dei Segretari di Moto Club, dei Direttori Sportivi di Club, in questo caso con l’intervento diretto del Settore Tecnico.

Marketing e Comunicazione.

  • Due settori che a mio parere devono andare avanti di pari passo ed avere un coordinatore politico di riferimento. Il Marketing, negli ultimi anni, ha subito l’assorbimento operativo che ha esercitato il mondo della velocità; deve tornare invece ad essere totalmente impegnato nel suo compito principale: la ricerca di sponsorizzazioni e la programmazione strategica di tutto ciò che può essere implementato a livello di servizi per il mondo FMI. Dovrà inoltre interagire con i Co.Re. per la ricerca di risorse da destinare al territorio, sia di tipo strettamente commerciale ma anche attraverso il reperimento di contributi regionali e del credito sportivo.

  • La Comunicazione ha fatto di Motitalia un buon prodotto, ma anche in questo settore si dovranno trovare soluzioni comunicative diversificate, al passo con i tempi, che permettano di raggiungere un numero più elevato di motociclisti. Il sito web andrà ristrutturato, migliorandone la facilità di consultazione ed anche la presenza sui cosiddetti “Social” dovrà essere amplificata e più estesa, fornendo un continuo flusso di informazioni, pur senza perdere di vista che la FMI è l’Istituzione e non si presta a dibattiti polemici di natura personale.